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News del 25.03.2026 - Siglata l’Intesa Istituzionale tra il Commissario Straordinario e l’AdSP del Mar Ionio per il Risanamento e lo Sviluppo del Polo Portuale

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Siglata l’Intesa Istituzionale tra il Commissario Straordinario e l’AdSP del Mar Ionio per il Risanamento e lo Sviluppo del Polo Portuale.

TARANTO, 25 MARZO 2026 – In data odierna ha avuto luogo la formalizzazione di un sodalizio istituzionale di eccezionale rilevanza per il rilancio ecosistemico e produttivo del territorio. Il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, nella persona del Prof. Vito Felice Uricchio, e l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Ionio, rappresentata dal Presidente Avv. Giovanni Francesco Gugliotti, hanno sottoscritto un Accordo ai sensi dell'articolo 15 della Legge 241/1990.

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L’architettura di collaborazione per il SIN di Taranto scaturisce dall’imperativo di gestire, con assoluto rigore scientifico e tempestività amministrativa, le articolate operazioni di deperimetrazione, di bonifica e messa in sicurezza di aree che interessano il sedime portuale, in un'ottica di stretta sinergia e collaborazione con il MASE, Responsabile del CIS, ISPRA, Regione Puglia, ARPA Puglia, Capitaneria di Porto e Comune di Taranto.

«La recente condivisione istituzionale del Progetto di deperimetrazione del Sin Mar Grande di Taranto, operata in aderenza alle più aggiornate evidenze tecnico-scientifiche, costituisce, unitamente a un’incisiva e sistematica opera di bonifica e messa in sicurezza, l’architrave su cui poggia il rilancio strutturale dello scalo ionico - ha dichiarato il Commissario Uricchio. Tale processo, agevolando i necessari percorsi di dragaggio ed approfondimento dei fondali, si pone quale condizione propedeutica imprescindibile per l'accoglienza di vettori marittimi di grande stazza, importante leva strategica per il riscatto e il potenziamento dell'hub di Taranto. Tali azioni agiscono da potente volano per l’attrattività di capitali internazionali, favorendo l’insediamento di nuovi player logistici di rango globale che potranno trovare in questo scalo un’infrastruttura d’avanguardia, salubre e pienamente integrata nelle principali catene del valore del Mediterraneo».

«L’Accordo raggiunto rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del porto e dell’intero territorio tarantino. La progressiva deperimetrazione di porzioni del Mar Grande dal Sito di Interesse Nazionale, accompagnata dal completamento delle attività di risanamento ambientale, apre finalmente nuove prospettive di sviluppo sostenibile per le aree portuali - ha dichiarato il Presidente Gugliotti. Riteniamo essenziale l’azione coordinata tra le istituzioni, al fine di coniugare tutela ambientale, rigenerazione territoriale e crescita economica. L’intesa raggiunta dimostra che, quando le Istituzioni di ogni grado operano in sinergia, è possibile superare criticità storiche e restituire piena funzionalità a infrastrutture strategiche come il porto di Taranto».

Sotto il profilo operativo, l’intesa impegna i firmatari a una coordinazione sistematica nella programmazione degli interventi di risanamento nelle aree portuali, garantendo al contempo una rigorosa coerenza tra i programmi di bonifica e gli strumenti di pianificazione urbanistica e funzionale propri dell’AdSP. Tale osmosi istituzionale si realizza attraverso la condivisione costante di dati, flussi informativi e documentazione tecnica, approccio volto a ottimizzare l’impiego delle risorse umane e finanziarie disponibili. Un punto cardine della collaborazione risiede inoltre nella capacità di prevenire ed evitare possibili interferenze tra l’attività dei cantieri e l’ordinaria operatività dello scalo, salvaguardando così la continuità economica del territorio. La visione strategica dell'accordo si proietta verso un orizzonte di sviluppo lungimirante fondato sui paradigmi della Green e Blue Economy. La collaborazione mira, infatti, a consolidare il Porto di Taranto quale hub logistico di rilevanza mediterranea, capace di attrarre investimenti e generare esternalità positive mediante una diversificazione produttiva che favorisca la resilienza industriale e il rilancio occupazionale dell’intero bacino ionico. Per assicurare l’effettività di tali ambiziosi impegni, l’accordo stabilisce una governance strutturata su organi paritetici dedicati. È prevista l’istituzione di un Tavolo Tecnico di Coordinamento, composto da almeno cinque esperti per ciascuna Parte, con funzioni di monitoraggio e risoluzione delle criticità emergenti, affiancato da Gruppi di Lavoro Congiunti incaricati delle fasi di analisi e progettazione degli interventi. L’esecuzione materiale delle attività sarà regolata da puntuali Convenzioni Tecnico-Operative, deputate a disciplinare minuziosamente cronoprogrammi e oneri finanziari. L’intero impianto collaborativo manterrà la propria vigenza per la durata del mandato del Commissario Straordinario, configurandosi come uno strumento flessibile e dinamico a supporto di un territorio che rivendica il proprio diritto a uno sviluppo sostenibile.

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Attuale perimetrazione del SIN di Taranto (Decreto 449 del 20/12/2024)

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Localizzazione delle tre Macro Aree in cui è stato suddiviso il SIN Mari di Taranto, oggetto del presente progetto

 

 

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