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9 Maggio, Festa dell'Europa: Come l'UE supporta le strategie di sviluppo del porto di Taranto

A circa 70 anni dalla proclamazione della Festa dell'Europa, la cooperazione politica tra gli Stati Membri resta ancora uno dei capisaldi dell'UE e, probabilmente, diventa oggi più che mai uno degli assiomi che richiede, in questo particolare periodo di emergenza, nuovi contenuti e nuove strategie di collaborazione che possano farsi contaminare dall'economia circolare e dai nuovi processi di innovazione e sostenibilità ambientale che stanno caratterizzando sempre di più lo spazio europeo.

L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha, in questi ultimi anni, partecipato a numerosi Programmi di Cooperazione territoriale traendo beneficio dal confronto e dalla collaborazione con altri partner europei e trovando nell'UE un efficace sostenitore (anche economico) delle proprie strategie di sviluppo. I progetti ammessi a finanziamento a cui l'AdSPMI partecipa hanno ricevuto in totale circa 7M€, di cui 1,3M€ di diretta competenza dell'Ente.

Il primo progetto PORTS (Partnership for the Observation and study of new Routes and Transnational Sea highways) ha consentito all'AdSPMI di poter affrontare, con i porti di Durazzo e Kotor, il tema del traffico passeggeri, da un punto di vista funzionale e strutturale. Il progetto, approvato nell'ambito del Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014-2020, prevede, inoltre, la definizione di un modello matematico di trasporto che consente la simulazione di rotte navali (merci e passeggeri) tra i vari porti.

Altro tema strettamente connesso al traffico passeggeri è affrontato dal progetto SWAN (enhancing transportation through Sustainable Water Aerodrome Network) approvato nell'ambito del Programma Grecia-Italia 2014-2020. Il progetto mira a consentire la realizzazione di infrastrutture aereo-marittime che consentiranno, al territorio di Taranto, di potersi dotare, in futuro, dell'offerta di servizi di idrovolanti in grado di integrarsi anche con servizi turistici e croceristici, oltre che di sicurezza e utilità sociale.

Per quanto concerne, invece, l'asse della sostenibilità ambientale - riportato tra le priorità strategiche dell'Ente - lo stesso è stato declinato, in ottica di innovazione, con lo scopo di raggiungere una congruità sociale, economica e di sviluppo tra le risorse disponibili, i servizi offerti, i piani di investimento e lo sviluppo tecnologico. A partire da gennaio 2020, la possibilità di proseguire con i propri piani di sviluppo in campo ambientale sarà assicurata da due nuovi progetti appena approvati che consentiranno all'AdSPMI la realizzazione di studi e la possibilità di dotarsi delle infrastrutture tecnologiche e delle attrezzature necessarie per aspirare a diventare un porto sempre più green.

Il primo è il progetto ECOWAVES (Enhancingcooperation in waste management from vessels in Adrion ports) che mira a supportare i modelli di business portuale in un'ottica di salvaguardia dell'ecosistema locale e di tutela delle risorse marine e fluviali nell'area di Programma. Il progetto, approvato nell'ambito del Programma INTERREG V-B Adriatic-Ionian ADRION 2014-2020 e che vede l'AdSPMI quale partner capofila, è focalizzato sugli elementi di vulnerabilità ambientale e doterà l'AdSPMI di nuovi strumenti per affrontare le future sfide ambientali connesse alla gestione dei rifiuti portuali e alla prevenzione di atti di abbandono degli stessi.

Il secondo è invece il progetto SMARTPORT (Smart and Sustainable Energy Port), approvato anch'esso nell'ambito del Programma Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro 2014-2020, sarà avviato nel breve. Le attività consentiranno al porto di dotarsi di nuove infrastrutture energetiche al fine di aumentare i livelli di risparmio ed efficienza energetici con l'obiettivo di essere sempre più congruente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni posti dall’UE a partire dal 2020. L'AdSPMI guiderà anche questo progetto in qualità di capofila con l'obiettivo di dotarsi di un nuovo sistema di illuminazione in ambito portuale altamente tecnologico in grado di gestire moduli LED innovativi regolandone consumi e inquinamento.

Infine, si ricorda la grande opportunità rappresentata da European Green Deal - Just Transition Fund - con cui l'UE intende supportare i progetti di riconversione energetica offrendo opportunità economiche che pongano le basi per uno sviluppo economico sostenibile e una maggiore resilienza energetica. Tale opportunità consentirà, nell'ambito della generale strategia di transizione integrata che interesserà tutto il Meridione, di supportare ulteriormente lo sviluppo infrastrutturale del porto da realizzarsi in un'ottica di riduzione dei livelli di inquinamento industriale.

"Stiamo affrontando questo periodo di lockdown nell'ottica di essere pronti a ripartire a pieno ritmo non appena l'emergenza sarà rientrata" dichiara il Presidente Prof Avv. Sergio Prete. "In questo, l'AdSP sta anche seguendo progressivamente la riprogrammazione di tutti i bandi europei, per continuare a chiedere ulteriore supporto su nuove iniziative nel settore energetico, ambientale e dell'innovazione. Il porto di Taranto, infatti, intende farsi trovare pronto a cogliere le sfide che l'Europa ha posto nell'Agenda 2030 e che l'ONU ha declinato in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile".