Documento di pianificazione Energetico Ambientale – DEASP

Ogni infrastruttura portuale ed il complesso delle attività che in essa si svolgono, ha un significativo impatto ambientale in termini di qualità dell’acqua e dell’aria, emissioni in atmosfera, consumo di suolo e di risorse, produzione di rifiuti. In particolare le istituzioni internazionali pongono sempre più l’attenzione sul traffico marittimo con l’obiettivo di minimizzarne gli impatti ambientali.
Dal documento “Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2017. National Inventory Report 2019” si rileva che le emissioni connesse alle attività di navigazione hanno rappresentato il 3,7% del gas serra totale nel settore dei trasporti nel 2017 e circa lo 0,9% del totale nazionale. Le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite del 28,6% dal 1990 al 2017, a causa della riduzione del carburante consumato nelle attività portuali e di navigazione; il numero di movimenti, in aumento dal 1990, inverte la tendenza negli ultimi anni, per diventare piuttosto stabile tra il 2015 e il 2017.
Sulla scorta degli impegni assunti in sede europea e della sempre maggiore attenzione alla sostenibilità delle attività economiche, la riforma del Sistema Portuale Italiano, che ha l’obiettivo primario di migliorarne la competitività, sta indirizzando il settore verso la ricerca di soluzioni che rendano meno impattanti le attività nelle aree portuali, individuando nel miglioramento ambientale uno dei fattori di competitività dei porti.

La pianificazione del sistema portuale deve pertanto confrontarsi ed essere rispettosa dei criteri di sostenibilità energetica e ambientale, in coerenza con le politiche promosse dalle vigenti direttive europee in materia.

Il presente elaborato rappresenta il Documento Energetico Ambientale del porto di Taranto predisposto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa nazionale.
Il Documento, nel rispetto delle Linee Guida adottate dal MATTM, di concerto con il MIT, si concentra nella prima parte su una fotografia dello stato di fatto del porto di Taranto al 2018 (ultimo anno di cui sono disponibili dati completi e certificati), a livello energetico, infrastrutturale e dei trasporti ed esamina singolarmente le diverse attività del porto e le componenti che le caratterizzano.
La raccolta dei dati è avvenuta coinvolgendo in maniera attiva tutti i soggetti operanti nel sistema portuale sia attraverso incontri collettivi che individuali coordinati con la predisposizione e somministrazione di distinti ed articolati questionari:

  1. “Questionario base”, finalizzato alla raccolta dei dati energetici e ambientali riguardanti gli edifici e le aree in concessione in ambito portuale;
  2. “Questionario per la definizione degli scenari futuri”, riguardante le eventuali attività programmate finalizzate alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2;
  3. “Questionario sulla Carbon Footprint”, finalizzato ad acquisire i dati integrativi in merito ai mezzi di trasporto (terrestri e marittimi) ed agli impianti e attrezzature utilizzati dagli organismi coinvolti all’interno del Sistema Portuale.

I dati a disposizione hanno consentito la redazione del Bilancio energetico e la misurazione della Carbon Footprint del Sistema Portuale del Mar Ionio.

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